L'azienda
Tradizione e sostenibilità
Silvi, conosciuta nel secolo scorso come la Perla dell’Adriatico, custodisce una risalente tradizione agricola, in particolare in Contrada Piomba Alta. Qui fruttificano gli uliveti D’Orazio Vinditti - da quelli secolari ai più giovani impiantati negli anni '60 del '900 - di varietà Castiglionese, Carboncella, Dritta Teramana, Cucco, Pendolino, Leccino, Moraiolo e altre tipiche della provincia di Teramo.
I terreni seminativi sono invece dedicati alla produzione di ceci e foraggi. Una piccola vigna racconta una storia di cloni antichi di Montepulciano e Trebbiano. Tutte le colture vivono della stessa idea produttiva, rispettando quantità e qualità dell’annata, senza concimi e irrigazione forzata, solo necessarie lavorazioni manuali e meccaniche e trattamenti naturali.


La storia
Agricoltura fronte mare. Un elemento che scandisce la vita dei nostri terreni fin dall’antichità, quando i romani producevano su questa fascia collinare riferita alla vetusta Atri che commerciava vino e olio dal porto del Cerrano.
Proprietà dei marchesi Martinetti dal ’400, passata per matrimonio alla famiglia Vinditti nell’Ottocento, ha vissuto un nuovo impulso agrario a metà Novecento con il colonnello Rodolfo d’Orazio e sua moglie Anna Maria Vinditti.


